I primi ‘nta l’Unical 2014

I primi ‘nta l’Unical 2014

 Stagione 2013-2014

Dopo la positiva avventura della stagione 2012, e la pausa dell’anno successivo, il Team decide di puntare alla competizione di Varano 2014 con un progetto stravolto e carico d’innovazione. La squadra, costituita sia da studenti già presenti nel progetto della stagione 2012 che da nuovi e motivati componenti, decide di cambiare radicalmente molte scelte che avevano caratterizzato le vetture degli anni passati, di cui è stato analizzato attentamente lo sviluppo, per giungere ad una nuova consapevolezza dell’agire necessario. Si parte dai colori del team, un salto alle origini con bordeaux e grigio colori predominanti, volti a richiamare i colori dell’Unical.

UN PROTOTIPO COMPLETAMENTE NUOVO

Pur restando fedeli al sempre validissimo acciaio per la realizzazione del telaio a traliccio, completamente diverse sono le caratteristiche strutturali e le geometrie. Si sceglie il medesimo materiale anche per la realizzazione degli elementi costituenti il rivoluzionario schema sospensivo, progettato per garantire al prototipo comportamenti dinamici degni di una vera vettura da corsa. Grandi cambiamenti anche per la parte “calda”: l’ormai noto bicilindrico Aprilia, portato al limite di ogni possibile sviluppo, lascia il posto ad un nuovo 4 cilindri in linea Yamaha, scelto con l’obiettivo di innalzare il livello prestazionale e garantire una maggiore affidabilità. In funzione dello stesso si opta per una Drivetrain quasi completamente realizzata su specifiche del Team, e con il solo gruppo differenziale di derivazione  automobilistica. Ultima, ma non certo per importanza, la grande innovazione che ha contraddistinto gli studi aerodinamici e la realizzazione delle sovrastrutture; il materiale composito (fibre di Carbonio laminate sottovuoto), già usato negli anni precedenti, rimane una scelta obbligata.

Ricerche e studi sperimentali consentono, però, di ottimizzare i processi, migliorando le caratteristiche meccaniche dei componenti, pur riducendo drasticamente il peso.

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La squadra, sempre coesa e motivata grazie alla “passione ed allo spirito di sacrificio”, riesce a passare rapidamente dalla fase di progettazione a quella di realizzazione, facendo sì che “Oneiron” (dal greco, sogno) tocchi terra con i suoi pneumatici nel Luglio dell’anno 2014.

In questo modo si riesce a raggiungere un obiettivo solitamente possibile solo ad Atenei con ben altre risorse: pensare, progettare e realizzare una vettura Fsae in un solo anno, e poi partecipare all’evento previsto per lo stesso periodo.

7_2Risultati del genere, chiaramente, non possono essere raggiunti soltanto con il costante ed instancabile lavoro di tutta la squadra. Poiché sarebbe impossibile qui fare l’elenco completo degli sponsor, ricordiamo per tutti, oltre all’ormai consolidato sostegno della Fondazione CARICAL, la proficua collaborazione con la Zero Racing, azienda sita a Zumpano (CS) ed attivamente impegnata nel Mondo del Motorsport che, oltre ad aver garantito forniture di componenti, ha anche assicurato un fondamentale supporto tecnico, necessario al raggiungimento del traguardo.

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29 Agosto – 1  Settembre 2014, Varano de’ Melegari (PR)

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L’Unical Reparto Corse è tornata dalla Formula Sae Italy 2014 con grandi soddisfazioni. Per la prima volta nella storia del team, sono state completate tutte le prove previste, ed è stato conseguito l’obbiettivo posto a inizio anno cioè concludere la prova d’endurance ottenendo, al tempo stesso, il punteggio totale più alto della storia del team. La classifica finale vede il team dell’Unical piazzarsi al 26mo posto (nella categoria a combustione) su 44 università provenienti da tutto il mondo (14 Germania,10 Italia, 3 Israele, 1 Grecia, 2 Repubblica Ceca, 1 Francia, 1 Austria, 1 Malta, 2 Russia, 2 Polonia, 4 India, 1 Turchia, 1 Serbia, 1 Croazia), 5° posto tra le università italiane. Da sottolineare, analizzando i risultati delle singole prove, l’Unical reparto corse ha ottenuto l’ottavo posto nel cost event, la prima tra le università italiane. Il 17esimo posto su 44 nel Design event (prova che giudica la progettazione), 5° posto tra le università italiane. Distacchi bassi anche nelle prove di skidpad e accelerazione con meno di 1 secondo dalla prima classificata e consumo carburante quasi da primato.

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