Daimonios 2015

Al ritorno da “Formula Sae Italy 2014” e –soprattutto- forte dei risultati ottenuti, la squadra non modifica l’approccio, rivoluzionario ed aggressivo, dell’anno ormai trascorso, e si prepara al meglio per una stagione forse addirittura incredibile. Il Team subisce una parziale riorganizzazione, con alcuni membri che decidono di lasciare spazio a nuove leve e membri anziani che si preparano a dare il meglio per quello che sarà l’ultimo loro anno nell’Unical Reparto Corse. L’avventura appena conclusasi offre ai ragazzi vari spunti per la progettazione di una nuova monoposto, rinnovata e curata nei minimi dettagli, ma prima di ciò si è sentito il bisogno di rinnovare il team affiancando al team 2015 un nuovo gruppo di aspiranti ingegneri pieni di grinta e idee che saranno; in vista di un rinnovamento generazionale, la nuova anima del team dell’anno a venire. Il reclutamento 2015 è dunque una fase importante per i ragazzi, le richieste di partecipazione arrivano copiose e i nuovi giovani vengono “affidati” a dei più maturi colleghi cosi da imparare il piu possibile. Il team allargato procede dunque alla progettazione di una nuova vettura da far gareggiare a Varano 2015. Vista la dimostrata competitività del prototipo “Oneiron” e l’alto livello progettuale di partenza, tra l’altro dimostrato dai risultati ottenuti a Varano De’ Melegari, sarebbe stato possibile concentrarsi sullo sviluppo dell’autotelaio esistente, limitandosi a mettere a punto i vari reparti, ma senza affrontare gli sforzi e la totale dedizione che –al contrario- un progetto completo e totalmente nuovo richiederebbe. I giovani studenti, però, ritengono d’avere troppe idee ed il desiderio di scommetterci su è grande. Sempre coadiuvati da un corpo docente costantemente presente ed appassionato decidono, quindi, di progettare e realizzare un ulteriore nuovo veicolo, portando a quota due i prototipi creati in due anni.

Nella stagione precedente l’Unical Reparto Corse aveva dimostrato di saper “sognare” fino al punto di realizzare in pochi mesi una vettura, competitiva in senso assoluto, e di poter partecipare alla competizione nell’ambito dello stesso anno. Questa volta la sfida è ancora più alta: mantenere il medesimo ritmo, forse intensificandolo, e centrare un bersaglio che, solitamente, ben pochi Atenei mondiali riescono a raggiungere.

L’estremo alleggerimento diventa l’imperativo della nuova progettazione: ogni reparto, ogni singolo componente, anche il più piccolo ed apparentemente insignificante particolare viene pensato in funzione della sua influenza sulla massa complessiva del veicolo.

Si comincia dal telaio, che mantiene soltanto la scelta dell’Acciaio come elemento in comune con la struttura dell’anno precedente: completamente stravolte quote geometriche caratteristiche, sezioni e masse. Mai come in questo caso l’esperienza della passata edizione è stata determinante nella progettazione e nella realizzazione dell’innovativo “space frame”.

Ancora una volta nuovi e rivoluzionari gli schemi sospensivi relativi all’asse anteriore ed a quello posteriore del prototipo, questa volta ideati attorno a dei raffinatissimi ammortizzatori Öhlins; nuovo il differenziale, nuovi gli organi della trasmissione finale.

La parte calda della vettura, l’unità propulsiva, però non cambia. Il plurifrazionato Yamaha da 600 cc già nella precedente stagione si era dimostrato particolarmente affidabile ed estremamente performante. Per l’anno in corso, tuttavia, si decide di svilupparlo ulteriormente –seppur ancora non implementando interventi “a cuore aperto”- ponendo particolare attenzione sull’isolamento termico degli organi e sulla messa a punto dell’elettronica di controllo. Il livello di potenza sale fino ad una quota assolutamente equiparabile a quella dei più spinti propulsori -con le medesime caratteristiche- d’alcune Università concorrenti, per molti delle quali, però, gli investimenti sono stati particolarmente più ingenti.

Le nuove sovrastrutture avvolgono elegantemente il prototipo, definendone, di fatto, l’aspetto finale ma, soprattutto, governano il funzionamento dell’aerodinamica interna delle pance, garantendo il corretto smaltimento termico d’alcuni elementi connessi al propulsore e dell’unità stessa. La loro realizzazione è, ormai dal 2014, fiore all’occhiello dell’Unical Reparto Corse: ogni singolo processo di laminazione delle fibre di carbonio e, infatti, realizzato all’interno dell’Università della Calabria da membri del Team.

Nel mese di Luglio dell’anno 2015 la neonata “Daimonios” è pronta per mostrarsi in tutto il suo splendore prima di tutto a chi ha creduto in lei e ne ha consentito la realizzazione e, successivamente, a chi dovrà giudicarla in sede di manifestazione, valutando anche ogni aspetto del suo potenziale.

Arriva dunque il momento dell’attesa partenza per Varano de’ Melegari per partecipare a FORMULA SAE ITALY 2015. La competizione si svolge per quattro giorni dall’11 al 14 settembre e non si può dire che l’URC non si sia fatta riconoscere per la sua eccellenza e per la sua voglia di primeggiare,  tra 69 partecipanti di cui 43 nella classe 1c in cui gareggia Daimonios si piazza al 4° posto  tra le 13 Italiane e al 19° totale, salendo sul podio in seconda posizione per una manciata di punti nel design event.

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